giovedì 24 novembre 2016

Articolo sulla tribù degli Yanomami

La tribù degli Yanomami di nuovo in pericolo
Avvistata una nuova comunità dall'alto, ma il Funai fa scattare l'allarme: "C'è il rischio che scompaiano"



Era da più di un anno che non si avvistavano gli Moxihatetema, uno dei tre gruppi delle comunità indigene brasiliane degli Yanomami, rimasti tutt'oggi "incontaminati" dalla mano dell'uomo.
Le foto pubblicate però recentemente da una ricognizione aerea del Funai, l'ente governativo brasiliano che si occupa di difendere e preservare le comunità indigene dell'Amazzonia, mostrano una nuova comunità sana e fiorente al confine col Venezuela.

Tuttavia è proprio l'ente del Funai che lancia l'allarme. La tribù è infatti minacciata da due fattori: i minatori illegali che continuano a devastare la foresta e i fondi governativi brasiliani che stentano, tanto da dimezzare le risorse dello stesso Funai.

Si tratta di una minaccia che non conosce fine nè soluzioni imminenti. Da quando è in carica Micheal Temer, 37esimo presidente brasiliano, infatti, il governo sta facendo pesanti tagli di bilancio del Funai, che è stato costretto a chiudere il campo degli attivisti della zona in questione. 


"Sono stati lasciati al proprio destino" afferma Fiona Watson di Survival International. "Stiamo chiedendo che i finanziamenti non vengano tagliati, o per lo meno rimangano inalterati. Ma non abbiamo risposte in questo senso".

"Ma i diritti degli indigeni", racconta Davi Kopenawa, presidente dell'associazione Yanomami Hutukara, "potrebbero presto essere cancellati dato che nel 2017 sono previsti ulteriori tagli al Funai "che lasceranno l'ente con la più bassa disponibilità economica degli ultimi anni.




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