Post tragedia Chapecoense: il risveglio di Neto
Negli ultimi giorni la sua storia e quella dei suoi compagni ha commosso il mondo, non solo quello del calcio.
Doveva infatti essere una giornata di festa, una piccola favola, un grande evento sportivo, che invece si è trasformato in tragedia.
Il 28 novembre 2016 parte un aereo che avrebbe dovuto portare il difensore Neto e la sua Chapecoense, piccolo club brasiliano ai primi passi sui campi internazionali, a giocarsi la Coppa Sudamericana con gli avversari dell'Atlético Nacional. L'aereo non è mai atterrato.
Il volo LaMia Airlines 2933, infatti, mentre si avvicinava all'aeroporto José Maria Cordoba, si è schiantato a 50 km dalla città colombiana di Medellìn. Il velivolo caduto in Colombia aveva a bordo 77 persone, di cui ne sono sopravvissute soltanto sei.
Qui l'audio dell'ultima comunicazione del pilota, prima dello schianto.
Tra i superstiti c'è lo stesso Neto, paradossalmente l'ultimo ad essere venuto a conoscenza dell'accaduto. Dopo essere stato ricoverato in ospedale, infatti, si è svegliato dal coma e alla domanda:
Com'è finita la partita contro l'Atletico Nacional? E come mai mi trovo a letto in ospedale con tutte queste ferite?
nessuno ha avuto il coraggio di dargli una risposta. Sotto preciso ordine della psicologa che seguiva il recupero emotivo dei sopravvissuti, infatti, è stato proibito al medico del club Carlos Mendonca e ai visitatori di informarlo dell'accaduto, in modo da non procurargli ulteriori shock.
L'incidente, il coma ed ora il risveglio. Ma #Neto della #Chapecoense non ricorda nulla: "Com'è finita la partita?"https://t.co/qugriRogiP— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) 11 dicembre 2016
Soltanto il 13 dicembre la psicologa si è convinta, con tutte le precauzioni del caso per evitargli pesanti danni psicologici, a raccontagli quanto è successo. Lo stesso medico Mendonca inoltre spiega che si è giunti a tale decisione perchè il peso sulla famiglia, e in particolare la moglie, stava diventando troppo forte, in quanto Neto continuava a porle domande senza che lei potesse rispondergli.
"Questo generava una tensione troppo grande" spiega il medico. "Quindi abbiamo deciso di dirglielo e ora lui è molto triste. Ma è un ragazzo forte, e si riprenderà".
"Questo generava una tensione troppo grande" spiega il medico. "Quindi abbiamo deciso di dirglielo e ora lui è molto triste. Ma è un ragazzo forte, e si riprenderà".
Poi la clamorosa rivelazione del sogno:
"Probabilmente, quando potrà, ve lo dirà lo stesso Neto: lui ha fatto un sogno il giorno prima della partenza. Ha sognato che l'aereo su cui si trovava stava cadendo, una cosa drammatica, al punto che poi ha detto alla moglie che non voleva più viaggiare. E adesso non fa che ripensarci, perché l'incubo è diventato realtà".
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